Riflette un momento.
"La coperta si lava stai tranquilla! Me é importante che non ti ammali. Non so per quanto tempo saremo isolati e non credo di avere medicine qui... Davvero, mettiti vicino al camino mentre io vado a prenderti dell' acqua pulita, cosí la mettiamo a scaldare e puoi farti il bagno. Mi dispiace non poter fare di piú... Sto costruendo il bagno e ancora funzionano solo i sanitari... Per lavarti dovrai accontentarti di stare in salotto" Omioddio. Mi asciugo i capelli il piú possibile con l' asciugamano. Per fortuna é enorme. Ma che diavolo, quando torno a casa mi devo ricordare di tagliermeli questi capelli. Mi sono cosí trascurata che mi arrivano quasi alla vita!
Dopo poco lo vedo arrivare con una tinozza di legno. La spinge vicino al fuoco, poi mette a bollire l' acqua in diverse pentole nella cucina, che é nella stessa grande stanza che fa anche da salotto.
Io continuo a stare ferma immobile seduta su uno sgabello di legno. Prende i miei vestiti dalla tinozza, li mette in un sacchetto e li butta fuori.
"Quelli sono inutilizzabili. Questi invece... Forse, se li mettiamo ad asciugare, li salviamo"
Quindi prende i miei stivali militiari, che ho comprato ad un mercatino di cianfrusaglie, e li posiziona vicino al camino.
Mentre lui va e viene riempiendo la tinozza, mi guardo intorno. Siamo in questo grande vano con enormi travi e mura in legno, di fronte al camino c'é un divano lungo tutta la parete. Al lato opposto c'é appunto una cucina vecchio stile in tono con l' intero rifugio. C'é una porta che conduce ad un' altra zona da cui ha tirato fuori coperta e asciugamani, quindi presumo ci sia posto per dormire e il famoso bagno in costruzione. Poi mi concentro su di lui. Ha un non so che di familiare, ma sono certa di non conoscerlo. Sto cercando di capire dove l'ho visto quando mi fa sussultare.
"Dai, l'acqua é pronta. Ti ho portato il sapone... Spero ti piaccia il Tea Tree del Dr. Bronner perché non ho altro. Non garantisco sul risultato come shampoo. I miei capelli sono corti e vengono uno schifo... Comunque meglio che fango e foglie sará di sicuro!"
Lui é insolitamente ilare, mentre io sono in imbarazzo. Molto in imbarazzo.
"Vado a prendere dei vestiti per dopo, tu entra in acqua prima che si raffreddi."
Mi affretto a fare come dice. Mi immergo funo alla gola nel catino, che per fortuna é bello grande, e cerco di coprirmi il piú possibile. Dato che quel sapone é lo stesso che usano Alice e i suoi amici Hippy so giá che non fa un cazzo di schiuma e che i capelli saranno ispidi come le spine di un istrice, come se li lavassi con il panetto del sapone da bucato di mia nonna.
E ora che faccio? Se mi devo insaponare non posso stare in acqua e non so quando lui rientra... Dopo che mi ha salvato da morte certa non voglio certo formalizzarmi, ma non voglio nemmeno stare nuda davanti a lui...
Come temevo rieccolo.
"Intanto che ti lavi preparo qualcosa di caldo."
Armeggia in cucina, ma si rende conto che non mi sto muovendo.
"Vado a prenderti l' accappatoio se vuoi uscire."
Lo guardo sempre imbarazzatissima.
"No, piú che altro non so come insaponarmi... Vedi, tu sei qui e io..." Realizza il messaggio.
"Ah! Scusami non ci ero arrivato. Facciamo cosí, ti tengo una coperta aperta davanti cosí ti puoi alzare senza prendere freddo. Prometto di non guardare!"
No, non c'era arrivato... Comunque fa lo stesso, meglio sapere dove é e che non guardi piuttosto che averlo a giro per la stanza, mentre sono nuda come un verme e mi insapono. Lo faccio quindi velocemente e mi sciaquo reimmergendomi. Poi mi insapono i capelli e faccio lo stesso. Speriamo abbia un pettine. Prevedo una montagna di nodi. Lui mantieme la parola e non guarda, almeno fino a quando si gira per darmi l' accappatoio. Distoglie subito lo sguardo mentre io mi copro come posso con le mani e le braccia.
"Scusami!"
Tossisce, stavolta percepisco il suo di imbarazzo, dal tono della voce.
"Non preoccuparti non l' hai fatto apposta".
Almeno spero.
Mi asciugo velocemente sempre vicino al fuoco del camino.
"Ti ho messo lí i vestiti. Sono i miei e ti saranno grandi, mi dispiace... Non posso farti cambiare in camera perché non é riscaldata. Dobbiamo fare economia e scaldare un ambiente alla volta perché rischiamo di rimanere a corto di legna asciutta da ardere se dovessimo restare isolati a lungo."
É la seconda volta che accenna a questa cosa e rifletto che in effetti é giá un miracolo che ci sia lui in questo posto dimenticato da Dio.
Quanto grave è la mia situazione? I miei mi daranno per dispersa! Ma forse é meglio che non sappiano in che situazione mi trovo.
Lui é tornato in quella che presuppongo sia la camera e mi affretto a coprirmi, prima che ricompaia. Ci sono una t-shirt e un maglione di lana che mi arrivano quasi alle ginocchia, dei calzini che mi coprono il ginocchio. Sto infilando un paio di pantaloni di flanella quando lo sento rientrare nella stanza. Devo arrotolare maniche e gambuli e stringere in vita la cordicella dei pantaloni. Probabilmente sono sexy come un boscaiolo, ma i vestiti sono puliti e caldi e mi sento una favola.
"Hai per caso una spazzola?"
Riflette un secondo.
"Si vado a prenderla."
Secondo me prima di stasera consuma il pavimento da quanto cammina.
Mi metto di nuovo vicino al camino e piano piano riesco a far asciugare i capelli con il calore del fuoco, a suon di colpi di spazzola.
Fortunatamente tutto questo spazzolare li rende abbastanza presentabili, anche se quando torneró a casa mi dovró comprare del balsamo per farli tornare normali. Finita questa operazione mi metto di nuovo ad osservarlo. É veramente un bel pezzo di ragazzo... Due spalle larghe e quadrate, gambe lunghe e delle bellissime mani. Ma quello che preferisco è il viso, incorniciato da capelli castano ramati che sembrano completamente ribelli, una mascella quadrata e volitiva, evidenziata dalla barba incolta. Naso diritto e con una bella forma, per essere un uomo. Ma la cosa piú spettacolare sono gli occhi. Sono verdi e grandi, contornati da lunghe ciglia. É bellissimo.
Sto fantasticando sul suo bellissimo volto quando ho un' illuminazione. Ecco chi mi ricorda! Assomiglia a quell' attore... Ho visto il film al cinema con James... Certo che potrebbero essere fratelli... Gli somiglia proprio...
"A proposito, tu come ti chiami?"
Mi sento quasi colta in fallo perché non mi sono accorta che mi stava gurdando. "Sono Bella Swan."
Mi tende la mano.
"Piacere, io sono Edward Cullen."
É lui. Cioé, é Edward Cullen. L' attore Edward Cullen. Ma che ci fa Edward Cullen in culo al mondo? E soprattutto, quante possibilità c' erano che mi capitasse di sopravvivere a una valanga di fango e che a salvarmi fosse proprio lui? Non sono una di quelle che sbavano dietro ad un divo di Hollywood o una groupie che segue la sua rockstar, ma cavolo! Sono nel rifugio di Edward Cullen! Evidentemente devo essere molto espressiva perché lui intuisce il corso dei miei pensieri o almeno in parte.
"Ti chiederai cosa ci faccio qui eh? Potrei farti la stessa domanda... Comunque, questo rifugio appartiene alla mia famiglia da tanto e te l'ho giá detto. Mio nonno me lo ha lasciato in ereditá e da allora lo uso quando mi preparo per un nuovo film. Quando ho bisogno di non essere disturbato o quando ho voglia di starmene un po' in pace. Tu piúttosto che ci facevi per la strada in pieno inverno?" Caspita se é loquace.
"Sono stata a trovare una mia amica al Parco Naturale per una settimana, stavo tornando a casa..." m
Mi guarda aggrottando le sopracciglia. "Quindi sei una specie di hippy?"
Sgrano gli occhi inorridita.
"No affatto! Tutt'altro... Come ti dicevo, mi ha invitato una mia amica per prendermi una settimana di vacanza e per vedere se, staccando un po', riesco a scoprire cosa voglio fare della mia vita."
Mi porge una tazza, che scopro contenere cuoccolato caldo.
"E cosa sei allora?"
Assaggio il cioccolato prima di rispondere perché saró anche una sopravvissuta, ma é una settimana che mangio roba da conigli e questa é cioccolata!
"Sono una studentessa di letteratura, che sta per convertirsi al giornalismo." Concisa, efficace.
"Beh allora piacere di conoscerti Bella Swan, futura giornalista. Spero che ti ricorderai che ti ho salvato la vita e che non scriverai mai cose brutte su di me in futuro!"
Pronuncia la frase con fare scherzoso, alzando la tazza, come brindare alla mia salute.
*************************************
Passiamo il resto del pomeriggio davanti al fuoco. Lui mi ha detto di avere dei copioni da leggere e mi ha mostrato una piccola libreria in camera. Non c' é molto, ma trovo alcuni classici che adoro e mi trovo impegnata con Cime Tmpestose.
Leggere il libro in questa situazione e davanti al camino ha un gusto molto particolare. Ogni tanto lo osservo assorto e lo vedo prendere appunti ai margini degli scritti. É veramente bellissimo, non perché so che é un attore, proprio perché anche se lo avessi incontrato al supermercato non avrei potuto fare a meno di guardarlo. É uno di quegli uomini che ti cattura non solo con l' estetica, ma col portamento sicuro, la gentilezza e l' aria un po' scanzonata. É l'opposto di James, ma anche di quello che é stato sempre fino ad ora il mio ideale di uomo: serio, tutto d' un pezzo, un po' come mio padre.
Cazzo papá! Spero che non gli venga in mente di chiamare i genitori di Rose sennó sono fritta, mi rinchiude come minimo nella sua prigione a Forks e butta la chiave...
Comunque non posso lamentarmi, sono al caldo, sono viva, che non é poco, e sono in compagnia di uomo bellissimo. Piú lo guardo e piú mi sento languida... É da quando James se n' é andato che, sí insomma, che non sono stata con uomo, ma fino ad ora non ho mai pensato al sesso.
In questo momento mi accorgo che sono cosí attratta dal mio ospite che potrei anche mettere in stand by la mia morale da brava ragazza e farci un pensierino. Poi mi do della stupida da sola, come se lui potesse avere qualche interesse... Nel mondo del cinema ci sono decine di donne bellissime che puó avere schioccando le dita, ne ha avute di ogni tipo, figurati se si fila Bella Swan, aspirante giornalista, ma forse no.
Oddio non sono proprio da buttare, ma tutto in me grida a gran voce 'ragazza ordinaria'. Capelli mogano, occhi marroni, un metro e sessanta circa... Dopo la rottura col bastardo sono dimagrita un bel po' e sono ben in forma. Non me ne rammarico perché la mia corporatura un po' a clessidra mi ha sempre fatto sembrare troppo abbondante. James diceva di adorare il mio seno prosperoso, salvo poi finire con una che di tette non ne aveva neanche un po'. Ho perso molta fiducia nel mio aspetto fisico... Ora come ora sembrano andare in voga le ragazze filiformi. Forse sarei dovuta nascere vent' anni fa!
"Ehi bell' addormentata! Cosa stai sognando?"
Colta in fallo nei miei sogni ad occhi aperti divento subito di un a bellissima tonalitá di rosso.
"Che ne dici se ci mettiamo a lavoro per preparare la cena?"
Cavolo, sono a scrocco vitto e alloggio... Poi ho un' illuminazione.
"Se vuoi cucino io! Non so come sdebitarmi, lasciami almeno occuparmi del cibo e del rifugio... Mi sentirei meno di peso. Anzi, ancora non ti ho ringraziato a dovere, ti sono grata, davvero, di tutto. Per il salvataggio, per tenermi qui..."
Non saró Miss America, ma sono una cuoca provetta. Mamma Swan mi ha educata fin da piccola per diventare una futura brava moglie americana e, anche se fino ad ora ho sempre provato un po' di ribellione nei confronti del concetto di angelo del focolare, in questo momento sono lieta di poter essere utile, in qualche modo.
"Dai, non mettermi in imbarazzo... Sono felice di averti salvato, mi fa piacere averti qui... Ero partito per disintossicarmi da un po' di cose e tu sei cosí diversa da tutte le donne che conosco... Comunque ok, cucina tu. Sono sicuro che staremo meglio tutti e due dato che io sono negato in cucina... In dispensa c'é un po' di tutto, avevo pensato di fermarmi qui per un po' e ho fatto scorta."
Una volta ottenuto l' incarico, controllo l' orologio che segna le sei poi ispeziono la dispensa e il freezer e decido di fare un bel pollo arrosto con le patate. Nessun uomo che si rispetti puo' chiamarsi tale se non ama l'arrosto. Prendo anche il necessario per fare una torta di mele. Il pane é commestibile, ma c'é farina in abbondanza per farlo da me per i prossimi giorni.
Per le otto servo in tavola. È uscita fuori una cena che nemmeno al ristorante... "Wow Bella... Penso che ti assumeró a tempo indeterminato..."
Spolveriamo tutti e due tutto quello che ho preparato e dopo mi gioco il mio asso, mettendo in tavola la torta e del caffé fumante.
"Isabella tu saresti da sposare, giuro! Sono anni che non mangio una torta di mele cosí. Sicura che non mi hai mentito e sei una cuoca famosa in incognito?"
Sono lusingata... Non ho mai avuto particolare propensione a cucinare per James, ma in questo momento mi sento soddisfatta... Mi sento di avergli dato quslcosa di me avendolo nutrito. Forse devo aver sbattutto la testa oggi mentre mi tirava su. Mi sembra di essere mia madre... Se penso che ha passato anni a decantare le gioie di essere casalinga mentre io sbuffavo... Dev' essere tutta l' acqua che ho preso, mi si é inumidito il cervello. Poi mentre lo sento gemere addentando la terza fetta di torta mi accorgo che ho qualcos' altro di inumidito. Oh porca vacca! Giuro in vita mia non mi sono mai sentita piú in imbarazzo di cosí... Con James non mi era mai successo, alle volte nemmeno in intimitá...
"Senti io non ho voglia di leggere stasera, che dici, provo a vedere se la tv prende? Con questa pioggia dubito che l' antenna funzioni... O preferisci parlare un po'?" Parlare!? Cosa gli dico che sono un' adolescente un po' cresciuta con gli ormoni in subbuglio!?
"Vediamo se dicono qualcosa in tv sul tempo. A proposito, qualcuno sa che sei qui? Come facciamo a chiamare i soccorsi?"
Si mette a trafficare con la televisione. "Mi tengo in contatto radio col mio agente. Ci dobbiamo sentire domattina. Ovviamente qua non ho linea telefonica... Ci penserá lui ad avvisare le autoritá, ma ti avviso che se va come l' altra volta ci vorrá una settimana prima che vengano a liberare la strada. Un po' perché deve smettere di piovere per evitare il rischio di altre frane e un po' perché prima si occupano dei centri abitati. Se non siamo in pericolo di vita, e non lo siamo, diventiamo l'ultima prioritá. Faccio avvisare anche i tuoi familiari o il tuo fidanzato, ho giá pensato a tutto. Ecco, sembra che ci sia un po' di segnale"
Ci mettiamo ad ascoltare le notizie meteo che non presagiscono nulla di buono. Danno pioggia e gelate per i prossimi giorni e a partire da altitudini medie anche la neve. Cazzo! Penso alle parole di Edward e realizzo che siamo davvero isolati. Mi vengono i brividi... Ma in che cosa mi sono cacciata! Accidenti a me. Poi rifletto sul fatto che lui invece mi sembra fin troppo tranquillo. Mi sembra ancora piú strano se considero cosa fa nella vita. Cosa spinge un attore, che sará ricchissimo, a decidere di fare l' eremita invece di starsene in qualche villa o che so io? Edwrd Cullen é un mistero. Un bellissimo mistero, che purtroppo non fa che intrigarmi.
"Bella ti vedo scossa. Stai tranquilla, qui siamo al sicuro. Mi é giá successo. Vedila cosí, prendila come un' occasione per entrare in contatto con te stessa senza distrazioni. Io ho imparato ad apprezzare questo posto proprio per questo motivo." Faccio un segno di assenzo con la testa, ma sono tutt' altro che convinta. Torno in cucina dove pulisco e metto apposto. Noto che questo posto ha bisogno di una bella ventata di freschezza. Non che sia sporco, ma si vede che se ne prende cura un uomo, per cosí dire.
************************************
Improvvisamente, verso le dieci e mezza va via la luce e caccio un urlo. Mi sento passare un braccio sulle spalle. Non siamo completamente al buio per via del camino, ma sono un fascio di nervi.
"Tranquilla... Se vuoi vado ad accendere il generatore..."
Mentre mi massaggia un braccio mi rilasso.
"Non importa...".
L'oscuritá mi favorisce uno sbadiglio e mi accorgo di essere stanca.
"Allora facciamo cosí, adesso basta lavorare, mettiti vicino al fuoco, io vado ad accendere il camino in camera cosí possiamo andare a dormire. Spero che non ti formalizzi... Ho una sola camera con un solo letto. Vorrei poter fare il gentiluomo e dirti che dormiró sul divano, ma dobbiamo razionare la legna e quesa stanza é troppo grande per scaldarla la notte. Le temperature scendono di molto e francamente non voglio morire congelato... Prometto di comportarmi bene, parola di scout!"
Non mi aspettavo di dover condividere il suo letto. Proprio no, ma il suo discorso non fa una piega, quindi fingo una sicurezza che non ho e faccio finta di essere una ragazza moderna. D' altra parte ho appena trascorso una settimana in una comunitá hippy, perché non dovrebbe credermi?
"Nessun problema davvero. Capisco perfettamente."
La stanza sul retro é piccola, contiene un letto a due piazze di dimensioni regolari, niente king size per la star di Hollywood. Quando entro é caldissima per via del caminetto.
"Il fuoco piano piano si spengerá stanotte, ma dovremmo rimanere abbastanza caldi considerato che siamo in due. Spero che tu non abbia bisogno del bagno la notte perché é un congelatore..."
Prendo la frase come un suggerimento e mi fermo in bagno prima di entrare in camera di nuovo e chiudere la porta alle mie spalle. Lo trovo che sta entrando sotto le coperte.
"Ti consiglio di toglierti lo strato di lana, ci sono abbastanza coperte per stare bene e domattina avrai uno strato per coprirti quando andremo di lá prima che si scaldi l' altra stanza, altrimenti rischi di gelare. Ecco, adesso mi giro dall' altra parte cosí puoi entrare sotto le coperte." Realizzo che ok, posso togliermi il maglione perché ho la t-shirt ma sotto i pantaloni non ho niente. Non esiste che dorma con lui senza mutande...
"Ehm... Non é che hai da prestarmi un paio di pantaloncini... Oppure, sí insomma... Un paio di mutande?"
Non riesco a guardarlo negli occhi perché mi vergongo come una ladra. Cioé sto parlando di mutande con uno sconosciuto! Vedo dallo sguardo che realizza il problema e lo vedo deglutire poi apre il cassetto del comodino e mi lancia un paio di slip da uomo. Non accenna a voltarsi ancora.
"Se vuoi adesso puoi voltarti..."
Tha Cabin - Copertina
domenica 11 gennaio 2015
CAPITOLO UNICO 2/7
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento