"Ok".
Ma non sono convinta. Ora che mi ha parlato cosí so di essere ancora piú incasinata.
Potevo pensare di fare a meno di un amante praticamente perfetto, certo soffrendo, ma non avevo messo in conto implicazioni sentimentali, non subito.
Il problema é che capisco fin troppo bene quello che dice perché anch' io mi sento in sintonia con lui come se lo conoscessi da sempre.
Mi fa stare bene, mi fa sorridere, mi fa sentire protetta e coccolata.
Mi piacciono il suo modo di fare scanzonato a volte, il suo sorriso, le sue mani... Dio le sue mani!
Ho paura che mi faccia perdere la testa a tal punto che stavolta, se dovesse cambaire idea, sará dura raccogliere i cocci, molto peggio che dopo James.
Mi viene anche da domandarmi se quello che c'é stato fosse davvero amore oppure soltanto abitudine o senso del dovere...
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I giorni successivi si accavallano uno dietro l' altro in un turbinio di emozioni, di risate, di passione.
Passiamo quasi tutto il tempo a fare l'amore, non c'é superficie dentro al rifugo che non abbiamo battezzato.
Lui é praticamente instancabile e io sono piú che felice di assecondarlo.
Quando non siamo impegnati a fare l'amore io continuo a cucinare per lui e ad occuparmi della pulizia, mentre lui porta a termine i lavori in bagno e continua a leggere i suoi copioni.
Ancora non ha veramente deciso se accettare qualche lavoro, ma da vero professionista si sta documentando.
"Sai credo che dovrei prendere in considerazione le tue parole Bella. Forse potrei semplicemente ritirarmi dalla vita pubblica e continuare a fare l' attore. In fondo so benissimo come fare a non incorrere nel gossip, lo sappiamo tutti. La veritá é che a quasi tutti fa piacere essere sempre in vista. Credo che proveró a scegliere il copione con cui mi sento piú in sintonia, sono sicuro che forse faró un po' meno soldi, ma saró piú soddisfatto." Fuori continua a nevicare sporadicamente, ma cerco di dimenticarmi della vita al di fuori del rifugio, voglio concentrarmi sul qui e ora e non rimpiangere nulla.
Una settimana precisa da quando sono arrivata al rifugio l' agente di Edward ci informa che hanno messo in sicurezza le zone abitate e che stanno per iniziare ad occuparsi della strada.
Questa notizia mi mette in agitazione, prima o poi arriverano anche qua e allora non ci saranno piú scuse per rimanere. "Ehi... Vieni qua... Stai tranquilla, passeranno ancora molti giorni prima che arrivino nelle vicinanze e poi... Non é detto che tu debba andar via comunque. Fino a quando puoi saltare le lezioni senza fare danni?"
"Beh... In realtá non lo so di preciso, soprattutto perché ho intenzione di cambiare indirizzo e non ho esami in vista a breve. Sono preoccupata per i miei genitori... Vedi mio padre é il capo della polizia di Forks, ho paura che mi mandi a prendere se rimanessi ancora."
"Perché Bella?"
"Perché chissá cosa pensa stia facendo... Forse pensa che sia in pericolo... Comunque devo parlare ai miei dei cambiamenti che voglio fare nella mia vita, dovró dare spiegazioni sul perché sono partita senza dire niente..."
"É ovvio che ci devi parlare, ma credimi Bella... Nessuno ha il diritto di dirti cosa fare. Vivi da sola a Seattle, ti mantieni e studi... Non hai bisogno di protettori"
"Lo so Edward. É che i miei sono all' antica, non capiscono che il mondo é diverso da quello che vivono in paese. Per loro é giá stato un brutto colpo che mi sia trasferita a studiare a Seattle, ma James mi ha aiutato a convincerli dicendo che come avvocato aveva maggiori prospettive una volta sposati... Per loro una ragazze deve trovare marito e fare la moglie, quando diró che voglio fare la giornalista ci sara una guerra..."
"Io saró con te. Quando andrai via verró via anche io e se mi vuoi saró al tuo fianco quando parlerai a tuo padre. Sei la mia donna Bella, dovrá farsene una ragione. Non rinuncio a te, voglio che tu sia felice."
Il mattino dopo Edward é di nuovo alla radio col suo agente per comunicargli che ha deciso di accettare la parte che gli é stata proposta in un film che parla di gangster mafiosi di origine italiana, mi pare che il titolo che mi ha detto sia qualcosa come "Il Padrino".
Lui sará il figlio di un boss di una potente famiglia mafiosa che tenta di staccarsi dalla vita criminale entrando nell' esercito, ma poi a causa di una serie di circostanze sará costretto a far parte a tutti gli effetti della malavita, diventando addirittura il capo del clan, succedendo a suo padre.
É un progetto molto importante e lavorerá a fianco di attori molto famosi. Sono fiera di lui. Vorrei dimostraglielo in qualche modo e a parte cucinargli le lasagne in realtá non posso fare poi molto...
James mi accusava di essere una compagna piúttosto fredda perché non prendevo mai l' iniziativa in intimitá, potrei provare a sedurre Edward.
Solo che mi sento cosí inesperta... Non mi ha mai dato motivo di credere di volere di piú, non ha problemi a condurre il gioco e lo lascio fare tutto, voglio tutto quello che puo' darmi.
É un amante molto generoso, passionale. Abbiamo fatto l' amore in tanti modi, dolcemente, a lungo oppure in modo brutale, ma non mi sono mai sentita mancare di rispetto.
Il suo modo quasi animale a volte di fare sesso, il suo costringermi in posizioni in cui sono completamente alla sua mercé mi fanno impazzire.
Non credo che sarei stata capace di lasciarmi andare cosí con chiunque altro, solo lui. É tutto cosí spontaneo. Vive la sessualitá con naturalezza e mi ripete sempre che che non devo vergognarmi di provare piacere.
Molto spesso mi porta a dire cose che non avrei mai pensato di pronunciare, io che ho sempre fatto l' amore praticamente quasi in silenzio.
Potrei sembrare ridicola ai suoi occhi ma voglio farmi coraggio. Dalla mia ho che, stando a quello che dice, riesco a farlo eccitare anche mentre pulisco il lavandino o mentre cucino.
Forse se provo ad avvicinarmi a lui e a fargli qualche carezza un po' spinta potrebbe cogliere subito l' invito...
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L' occasione mi si presenta al pomeriggio, quando siamo tutti e due sul divano, immersi nella lettura. Lui é sdraiato con la testa su un bracciolo e io mi avvicino stendendomi a fianco a lui che prontamente mi passa un braccio intorno alle spalle, senza smettere di leggere.
Io poso il mio libro e inizio a intrufolarmi nell' incavo del suo collo, dove prendo a baciarlo dietro all' orecchio, perché mi ha detto che lí gli faccio venire i brividi.
Con la mano gli accarezzo il petto e quando arrivo alla cinta dei pantaloni ho tutta la sua attenzione.
"Bella..."
Allora mi faccio ancora piú audace e lo bacio, stavolta forzandolo ad aprire la bocca con la mia lingua.
Ovviamente lui non ha problemi a rispondere con foga al mio bacio e mi trovo immediatamente le sue mani sul seno e sul sedere, ma non mi faccio distrarre troppo.
Scendo ancora accarezzandogli quella che é giá diventata un' erezione quasi completa.
Senza interrompermi si slaccia la cintura e apre i bottoni lasciandomi libero accesso.
Allora scosto gli slip e inizio a masturbarlo provocandogli immediatamente gemiti di piacere.
Non mi sono mai piaciuti particolarmente i rapporti orali con James, ho provato una volta ma mi ha fatto quasi schifo poi lui non mi ha piú chiesto, ma il pensiero di Edward, duro e pulsante nella mia bocca, mi stuzzica, vorrei restituirgli il piacere che tutte le volte mi regala.
Se anche lui dovesse provare la metá di quello che sento io, vale la pena tentare. Sempre continuando a muovere la mano appoggio le labbra alla punta e inizio a leccare il liquido che é appena uscito.
Lui alza il busto sostenendosi sui gomiti e non perde uno dei mie movimenti. Apro la bocca e lo accolgo dentro, sempre continuando a lavorarlo con la lingua poi inizio a muovere la testa, mimando i suoi movimenti mentre facciamo l' amore.
Lui geme e mi sento incoraggiata. Prendo il ritmo e inizio a succhiare delicatamente mentre mi muovo, sto attenta a non graffiarlo con i denti, con la mano faccio lo stesso coprendo lo spazio che non entra in bocca.
I suoi gemiti si fanno sempre piú sensuali, emette dei suoni gutturali che mi fanno impazzire anche mentre facciamo l'amore. Mi accarezza i capelli.
"Guardami Bella, voglio guardarti negli occhi mentre sono dentro alla tua bocca, sí cosí, ah..."
La mano sulla mia testa si fa pesante e inizia a guidarmi al ritmo che preferisce mentre col bacino mi viene incontro.
Gli tremano quasi le gambe e ha il respiro corto.
In questo momento mi sento potente, sono io che lo sto facendo godere cosí ed é una sensazione bellissima.
Senza staccare gli occhi dai miei mi infila una mano nei pantaloni e poi nelle mutande e inizia a sua volta a masturbarmi facendomi perdere molta della mia concentrazione.
"Cazzo Bella, se fradicia..."
E lo sono... Non so come, ma quello che sto facendo mi eccita all' inverosimile e le sue dita che stuzzicano e mi penetrano non fanno che aumentare la sensazione.
All' improvviso mi tira su e mi sfila di forza la maglietta, mi bacia il seno e traffica con i miei pantaloni per togliermeli.
Allora mi alzo in piedi e lo faccio io, liberandomi contemporaneamente anche delle mutande.
Sto per tornare dove mi ha interrotto ma mi prende le mani e mi guida a cavalcioni sul suo bacino.
"Ti voglio Bella, voglio che sia tu a scoparmi."
Torna ad occuparsi dei miei capezzoli lasciandomi indecisa su come procedere, ma dato che non accenna a fare niente, semplicemente cerco la sua asta e mi calo sopra di lui, prendendolo fino alla base. Non ho mai fatto l' amore cosí con lui e la sensazione di essere completamente piena, praticamente impalata, mi fa rovesciare gli occhi.
Inizio a muovermi cavalcandolo, lui mi prende i fianchi aiutandomi poi mi ferma e mi fa oscillare il bacino avanti e indietro facendomi capire in quale altro modo posso muovermi.
In questo modo va a centrare un punto che mi fa impazzire e tento di unire tutti e due i movimenti per amplificare la sensazione.
Quando mi vede sicura mi lascia fare e alza il bacino per calarsi un po' i pantaloni sollevandomi ed entrando ancora piú a fondo, strappandomi un gemito.
"La mia bambina... Ti piace cosí Bella, ti piace sentirmi cosí profondamente dentro di te?"
E a rinforzare la domanda strige i glutei spingendo di nuovo.
Non rispondo perché sono troppo persa nella sensazione di sentirlo toccare il fondo.
"Voglio sentirtelo dire Bella... Mi fa impazzire quando mi dici che ti piace quello che ti faccio. Lo vuoi cosí?"
"Si Edward, mi piace, ti voglio tutto..." Cosí inizia a venire incontro alle mie spinte, con il peso del mio corpo, ricadendo, se possibile lo sento ancora piú in fondo, fino a toccare probabilmente la cervice del mio utero.
Sobbalzo di sopresa per la strana sensazione, se ne accorge anche lui.
"Cosí Bella, cosí... Voglio toccarti in fondo, fino a dove riesci a prendermi." Andiamo avanti ancora poi mi trattiene per i fianchi rallentando il ritmo.
Ho l'impressione che stia facendo di tutto per trattenersi dal venire giá, forse per via del rapporto orale diprima, peró io ho bisogno di piú frizione...
Il dilemma lo risolve lui.
"Toccati fra le gambe Bella, voglio vederti mentre ti dai piacere..."
Esito perché mi vergogno, perché mi sembra una cosa troppo... Troppo, da fare davanti a lui...
Mi prende la mano e me l'avvicina a dove siamo uniti.
"Non vergognarti Bella... Sei meravigliosa quando godi... Dammi tutto... Voglio tutta la tua innocenza, quello che non darai mai a nessun altro."
Le sue parole mi accendono e mi lascio andare iniziando a massaggiarmi il clitoride.
Il suo sguardo é intenso, le pupille dilatate...
Grazie alla penetrazione intensa e la frizione data dal mio tocco vengo violentemente con lunghe contrazioni che gli fanno raggiungere immediatamente l' orgasmo.
Ansimante mi stendo sul suo petto. Rimaniamo cosí finché non inizio a tremare per il freddo, allora mi tira una coperta addosso, ma non ci alziamo godendoci un silenzio carico di tenerezza mentre mi accarezza i capelli.
"Credo di essermi innamorato di te Bella..."
*************************************
I giorni seguenti corrono anch'essi veloci, mentre cresce la profondita del nostro rapporto. Purtroppo, a mano a mano che passano i giorni, sento sempre piú vicina la fine di tutto, sono sempre convinta che quello che abbiamo non sopravviverá alla separazione.
Mi ha detto di amarmi e Dio solo sa quanto avrei voluto confessargli di amarlo anche io...
Il problema é proprio che so giá che soffriró...
Quando tornerá alla sua vita non potremo stare sempre insieme e sará circondato da bellissime donne...
So che non é James, ma non posso fare a meno di credere che le cose si ripetano, tanto piú che Edward é infinitamente piú bello, piú affascinante...
Ho paura che pensi di essere innamorato perché questa convivenza forzata ha fatto accellerare le cose e le sensazioni che proviamo entrambe sono molto intense.
Potrebbe innamorarsi di nuovo velocemente, cosí come gli é accaduto adesso.
No... Di me sono sicura, lo so che sono innamorata, lo so come sono fatta. Purtroppo invece non posso essere nella sua testa.
Dieci giorni dopo l' inizio della nostra reclusione volontaria per radio apprendiamo la notizia che entro un paio di giorni tutte le strade saranno di nuovo agibili.
Non posso trattenere le lacrime e lui si limita a consolarmi senza dire nulla, ma lo vedo che come me é preoccupato.
La sera a cena siamo silenziosi e non é da noi.
"Bella... Lo so che stai pensando che non resisteremo insieme dopo. Ti prego ricordati che ti ho chiesto il beneficio del dubbio. Non mi conosci, lo capisco, ma ti prego dai una possibilitá a noi due"
Quella notte facciamo l' amore teneramente, mi fa sentire amata, mi rassicura in ogni modo e mi dice di amarmi fino a farmelo credere.
Le mie difese, le mie resistnze cedono di fronte all' intensitá di quello che mi trasmette.
"Anch'io ti amo Edward, piú di quanto immagini... Ti prego non ferirmi anche tu, non so se riuscirei a reggere."
Passiamo la giornata seguente come due immamorati.
Ora che ho messo da parte i miei dubbi e ho deciso di credergli non ho piú motivo di trattenermi.
Lui sembra felice. Lo so che probabilmente questi saranno gli ultimi giorni che il rifugio fará da filtro con il mondo reale, ma sono fiduciosa che riusciremo a trovarei il modo di stare insieme anche lá fuori.
Per radio il suo agente gli fa sapere che le strade sono libere e che volendo possiamo metterci in viaggio.
Mio padre ha lasciato un messaggio dicendo che attende con urgenza il mio arrivo a casa.
"Vuoi partire Bella? Ti accompagno a Seattle oppure a Forks, cosí chiudiamo questa storia e tuo padre puó mettersi l' animo in pace che stai bene e che hai deciso come vivere la tua vita"
"No Edward, ancora qualche giorno... Non sono pronta per andare via ancora, sempre che tu non abbia impegni..."
"Sono tutto tuo amore mio. Non sai come mi rende felice sapere che vuoi restare per stare con me e non perché sei costretta."
*************************************
Due mattine dopo mi sveglio con un senso di agitazione addosso. Sto per mettermi a preparare la colazione quando sentiamo dei rumori fuori dal rifugio. Quasi subito sentiamo bussare alla porta.
Guardo Edward terrorizzata e lui mi fa cenno di stare tranquilla.
Lo sento parlare con un uomo e poi entrano tutti e due nella stanza.
"Lei é la signorina Swan?"
"Sí agente"
"Bene. Ho avuto istruzioni dal dipartimento di venirla a prendere per scortarla fino alla stazione, dove le é stato prenotato un biglietto per Seattle."
"Agente non é necessario, la posso accompagnare io. Mangiamo qualcosa e ci mettiamo in viaggio"
"Mi dispiace Signore. Ho istruzioni precise. Lo sceriffo Swan ha chiamato chiedendo un favore personale al mio capo ed é stato piuttosto preciso in merito. Devo accompagnare la Signorina Swan in stazione da sola. Prenda le sue cose."
"Ma sono in arresto o cosa? Non voglio venire via, almeno non cosí."
"Senta Signorina, il capo mi aveva detto che probabilmente avrebbe fatto storie. No, ovviamente non é in arresto, ma non voglio grane col capo. Adesso viene con me, in cittá chiama suo padre e si mette d' accordo con lui. A me basta che sia felice il capo quindi se si vuole sbrigare..."
"Vai Bella, non preoccuparti. Ti raggingo subito. Appena il tempo di chiudere tutto, ti aspetto in stazione, partiamo insieme." "D'accordo, ma ti prego fai presto."
Con la tristezza nel cuore saluto con lo sguardo il rifugio e abbraccio Edward. Ci baciamo mentre l' agente aspetta in macchina.
"Stai tranquilla amore mio, se vuoi vi seguo con la macchina..."
"E il rifugio Edward? Non puoi lasciare tutto acceso se non torniamo qui... Fai presto, ma metti tutto in sicurezza, ci tengo troppo a questo posto."
Ancora un bacio e monto in macchina con l' agente a cui non rivolgo la parola per tutto il tragitto.
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Arrivo in centrale e mi fanno sedere per almeno due ore.
Mi aspetto che qualcuno mi porti in stazione e, quando mi comunicano che c'é una macchina che mi sta aspettando per acconpagnarmi, mi precipito fuori credendo che sia Edward, ma mi aspetta una brutta sorpresa.
Vicino all' auto della polizia c'é mio padre, torvo in volto.
"Sali in macchina. Ci sono alcune cose che devi spiegarmi, lo farai mentre ti accompagno a Seattle"
"Ma papá... Ho una persona che mi aspetta alla stazione..."
"Non c'é nessuno che ti aspetta, fidati. E comunque non mi nteressa, adesso vieni via con me. Farai quello che ti dico perché sono tuo padre fino a prova contraria." Durante il viaggio non apre bocca, io nemmeno lo guardo. E adesso?
Non ho dato ad Edward il mio indirizzo ne' il numero di telefono...
Come faremo a trovarci?
Appena arrivo a Seattle... Forse posso porvare a mettermi in contatto con Alice, forse puo' arrivare fino al rifugio...
Il problema é che non so come spiegarle come arrivare...
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domenica 11 gennaio 2015
CAPITOLO UNICO 6/7
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