Tha Cabin - Copertina

Tha Cabin - Copertina

domenica 11 gennaio 2015

CAPITOLO UNICO 5/7

Ma resta fermo come a cercare una conferma da parte mia.
"Voglio che mi accarezzi Edward."
Era quello che stava aspettando per lasciarsi andare.
Con un po' di esitazione sale fino al seno, piegando la mano a coppa per contenerlo completamente.
Anche l' altra mano adesso si é fatta strada sotto la maglietta ed é appoggiata sulla mia pelle nuda.
Risale fino a cingermi la spalla da dietro, poi mi accarezza il collo. Contemporaneamente lascia il seno e torna a muoversi verso il basso, quando incontra l'ostacolo della stoffa degli slip la scosta senza troppe cerimonie per passare dentro ed arrivare a stringermi le natiche poi, senza uscire, scende di nuovo verso la coscia e me la alza sul suo fianco, portandosi dietro lo slip, che essendo suo mi sta largo e gli lascia liberá di movimento.
"Ho desiderato toccarti dal momento che ti ho vista nuda nell'acqua due giorni fa Bella... E Dio solo sa cosa non mi ci é voluto per resistere..."
Nella posizione in cui mi trovo, schiacciata al suo petto, con una gamba sulla sua vita mi trovo costretta ad appoggiarmi con la schiena al materasso e lui si fa strada in mezzo alle mie gambe, portando il suo peso su di me.
A questo punto é troppo per me per continuare a rimanere ferma, ho bisogno di fare qualcosa per veicolare la tensione che sento crescere di pari passo all' aumentare del ritmo dei nostri respiri. Cerco di abbandonare la mia timidezza, gli accarezzo le spalle e gli cingo il collo tirandolo a me fino a quando sento le sue labbra sulle mie.
Ci mette un secondo ad accontentarmi e inizia a baciarmi con passione, a lungo, mi succhia il labbro inferiore poi con la lingua si fa strada nella mia bocca e in quel momento credo di impazzire.
La mia lingua si intreccia immediatamente alla sua, con un' audacia che non ho mai conosciuto.
Anche se é lui a condurre il gioco, sono tutt' altro che passiva in questo bacio. Le nostre lingue si cercano e lottano per la supremazia fino a quando non siamo costretti a interromperci per riprendere fiato.
La mia maglia é stropocciata e ormai completamente sotto al mio collo. Non so quando l' ha spostata o quando ha ricominciato a stringermi il seno e a stuzzicarmi il capezzolo con il pollice, ma sono piú che consapevole dei brividi di piacere che mi percorrono la schiena. Puntandosi sui gomiti con tutte e due la braccia si dedica con le mani ai miei seni, i suoi movimenti sono frenetici e i suoi occhi ancora non si staccano dai miei.
É cosí erotico che non perda neanche un attimo il contatto visivo, mi fa percepire che mi vuole, proprio me, proprio adesso. Vuole cogliere ogni espressione del mio volto in risposta a quello che mi fa.
Il mio corpo é in allerta bombardato dalle sensazioni che mi procura con gli occhi, con il suo peso fra le mie gambe, le sue mani che stanno facendo l' amore con il mio seno.
Non sono mai stata toccata cosí, sembra che brami il contatto con me come un assetato cerca l' acqua nel deserto.
Mi sento destabilizzata dall' intensitá di questo momento e chiudo gli occhi. "Guardami Bella, guarda, voglio tutto di te, non solo il tuo corpo, voglio prenderti l' anima."
E si avventa di nuovo sulla mia bocca, mi lascia ansimante con le mani nei suoi capelli, mi bacia il collo, con la lingua traccia scie roventi lungo le clavicole e poi scende a leccare l' incavo fra i miei seni.
Si porta in ginocchio facendomi divaricare ulteriormente le gambe, la sua figura mi sovrasta completamente adesso.
Mi fa lazare le braccia mentre mi sfila la maglietta di dosso poi si lascia scivolare di nuovo, stendendosi sopra di me.
Riprende a baciarmi da dove si era fermato, con una mano si porta un seno alla bocca, con l'altra sostiene il proprio peso. La lingua stuzzica il capezzolo, apre la bocca cercando di far entrare piú carne possibile dentro per poi iniziare a succhiare, forte, con insistenza fino a quando non mi strappa un gemito.
Ripete tutto dall' altro lato lasciandomi completamente sconvolta e tremante
"Sei bellissima, Dio mi fai impazzire..."
Mi prende completamente alla sprovvista quando riabbassa la testa e inizia scendere, lasciando una scia di baci umidi sul mio stomaco, la lingua si infila nel mio ombelico procurandomi scosse di piacere al basso ventre.
So cosa sta per fare e mi imbarazza, inconsapevolmente tento di divincolarmi, ma mi tiene ferma afferrandomi per i fianchi.
Con le dita prende l' elastico degli slip e inizia a farli scorrere lungo le cosce, costringendomi a sollevare le gambe perché possa togliermeli.
Non perde tempo e mi fa allargare di nuovo, esposta al suo sguardo.
Sembra che sia affamato, l' espressione stravolta dal desiderio.
Premendo con palmi sull' interno delle mie cosce mi fa divaricare completamente, di riflesso appoggio le mie mani sulle sue, ma non si ferma. Con i pollici allarga le mie labbra e con la bocca é su di me.
Io pensavo di aver perso il contatto con la realtá giá da tempo, invece quando la sua lingua inizia a giocare con il mio clitoride mi trovo immediatamente catapultata qui e ora, la tensione quasi insostenibile. Questo suo gioco diventa ben presto una cosa seria e la sua lingua é insistente, la pressione su di me cresce e di paripasso cresce il piacere che mi provoca.
Inarco la schiena quando sento montare l' orgasmo, lui se ne accorge e mi penetra con un dito iniziando a stimolarmi con movimenti rotatori.
Tutte queste sensazioni sono troppo e vengo violentemente intorno al suo dito che non si ferma, nemmeno quando mi lascio andare sul materasso completamente vinta, anzi inserisce un secondo dito e spinge vigorosamente dentro e fuori portandomi rapidamente di nuovo a godere per poi lasciarmi vuota e portarsi le dita alla bocca per succhiarle. É la cosa piú eccitante che abbia mai visto, é troppo. Adesso sono io che non voglio staccare lo sguardo, voglio che queste immagini rimangano impresse a fuoco nella mia mente.
Si stende di nuovo su di me e con una mano guida la sua erezione alla mia entrata. Strofina la punta lungo la mia fessura per bagnarla dei miei umori e mi guarda, cercando nei miei occhi l'assenzo definitivo.
Trovo la forza di parlare, la voce roca.
"Ti voglio, ti prego..."
"Cercheró di fare piano... Se ti faccio male dimmelo."
Con una serie di spinte si fa strada dentro al mio corpo, sento tirare mentre mi allarga piano piano poi con un' ultima spinta é tutto dentro di me, riempiendomi all' inverosimile.
Non vorrei pensare a James in quesro momento, ma il paragone mi nasce spontaneo e non c'è storia, Edward é decisamente piú grande.
Rimane fermo lasciandomi il tempo di aggiustarmi intorno a lui poi non resiste oltre e inizia a spingere lentamente e a fondo, dentro e fuori, dentro e fuori.
Mi sembra di impazzire, la frizione non é sufficiente e gli intreccio le gambe alla vita, consentendogli di entrare ancora piú profondamente mentre inizio ad andare incontro ai colpi del suo bacino.
Capisce che non deve piú trattenersi e comincia a pompare forte, i suoi colpi mi squassano completamente e mi spostano. Mi rendo conto che ci stiamo spostando verso la testata del letto, ma lui non accenna a rallentare, lo sguardo ipnotizzato dai movimenti del mio seno che si muove a tempo con le sue stoccate. Allungo le braccia sopra la testa e premo contro la parete assorbendo con il corpo tutta la potenza ad ogni singolo colpo. Non sono mai stata molto per vocalizzare durante il sesso ma questa furia, questa passione mi strappano gemiti sempre piú intensi e questo sembra fargli perdere la testa.
Sono vicina a venire di nuovo e di nuovo lo percepisce, quindi con un braccio mi solleva il bacino facendomi inarcare la schiena e con l' altra mano torna a toccarmi il clitoride, descrivendo cerchi frenetici fino a quando non raggiungo l' orgasmo per la seconda volta, contraendomi vigorosamente intorno alla sua asta e strappandogli un gemito strozzato.
Aiutandosi con tutte e due le mani mi tiene per il bacino e i suoi movimenti si fanno sempre piú veloci e convulsi.
É bellissimo quando lascia andare indietro la testa nel momento di piacere piú intenso, appena un istante prima di svuotarsi completamente dentro di me. Ancora qualche movimento e si ferma lasciandosi scivolare sopra il mio corpo esausto, con la testa nell' incavo del mio collo.
Rimaniamo ancora uniti per un po' mentre i nostri respiri si normalizzano. Non so se é lo stesso per lui, ma per me é stata l' esperienza migliore della mia vita. Mi sento pienamente soddisfatra, sono felice.
Lascio a domani le considerazioni.
Scivola fuori e si lascia cadere al mio fianco poi mi tira a se'.
Nessuno dei due proferisce parola, tutti e due ancora scossi dall' intensitá di quello che é appena successo.
Lentamente ci addormentiamo sfiniti.
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La mattima dopo sono svegliata da qualcosa che mi solletica il collo.
É lui che mi sta baciando. Gli do le spalle e lui mi sta abbracciando da dietro con una mano sul seno.
Sto per chiedermi come mai quando realizzo della notte appena trascorsa e vorrei prendermi a schiaffi.
"Ehi bellezza... Buongiorno!" Imbarazzatissima non mi giro, ma gli rispondo.
"Ehm... Buongiorno."
Continua a darmi dei piccoli baci a fior di labbra fra il collo e la spalla e immediatamente mi vengono i brividi. "Come stai?"
La mano che gioca distrattamente col mio seno.
"Ancora un po' intontita dal sonno..."
In realtá sono sveglissima e con tutti i sensi in allerta per via delle attenzioni che sto ricevendo.
"No, intendevo... Volevo sapere se sei dolorante."
Uh... Forse intende se mi fa male sotto, ma per la veritá va alla grande in quella zona...
Per precisare cosa intende, la mano inizia a diregnare cerchi sulla mia pancia e si avvicina all' inguine dove posa la mano a palmo aperto.
"Pensavo che... Si insomma lo so di non essere di dimensioni esageratamente grandi, ma nemmeno nella media e tu sei cosí minuta..."
Deglutisco.
"No, sto bene, davvero."
Forse é quello che sperava, forse cercava un espediente, ma appena dopo le mie parole le sue dita si fanno strada ancora piú in basso, intrufolandosi fra le mie gambe fino a trovare il mio centro pulsante che inizia a massaggiare.
Con le dita dell' altra mano mi accarezza le labbra e mi fa schiudere la bocca piegando leggermente il pollice al suo interno.
"Non sei stata con nessuno da quando quel coglione del tuo ex ti ha lasciato vero?" Faccio cenno di no con la testa.
"L' ho capito perché... Cazzo Bella, sei dannatamente stretta... Mi hai fatto impazzire stanotte."
Le sue carezze sotto iniziano a diventare piú pressanti a mano a mano che parla, mi fa spostare la gamba cambiando angolazione del braccio, in modo da potermi penetrare con due dita mentre col pollice continua a descrivere cerchi sul mio clitoride, iniziando a stimolarmi lentamente ma con costanza. Istintivamente inarco la schiena e lui nasconde la testa nell' incavo del collo. "Bella, volevo dirti che ieri notte per me non é stata una semplice avventura..." Bacio.
"Per me é stato importante, non voglio che tu pensi che abbia semplicemente colto un' occasione."
Bacio.
"Ho cercato di resistere alla tentazione, ti giuro ci ho provato..."
Lingua.
"Sei cosí giovane e bella. Sei tutto ció che ho sempre cercato in una donna... Lo so che ci conosciamo da appena tre giorni..." Un po' quella mano, un po' le sue parole... Sto partendo per la tangente... Giro la testa come posso e con la mano gli faccio avvicinare il viso per baciarlo, prima peró gli parlo sulle labbra.
"Edward, lo volevo anche io e ti posso assicurare che non sono il tipo di ragazza che va a letto col primo che capita..."
Mi fa tacere anticipandomi e chiudendomi la bocca con le sue labbra.
Con la mano mi tiene il collo e con le dita il mento per assicurarsi di non interrompere il bacio, cosí come non sta interrompendsi mentre mi masturba .
Io sono sul punto di venire...
"Cazzo bella, sei cosí bagnata per me, cosí morbida..."
Con una leggera pressione del busto mi fa stendere sulla pancia, con le ginocchia mi fa divaricare le gambe e prende posto in mezzo, direzionando la sua asta alla mia apertura, dove entra con un' unica e profonda spinta facendomi sussultare. "Volevo dirti mille cose Bella, volevo rassicurarti... Ma non riesco a resisterti... Mi fai perfere ogni freno." Inizia a pompare duro come ieri sera, mi tiene schiacciata al materazzo col suo corpo. Cerco di andargli incontro inarcando la schiena.
Non ho mai fatto l' amore cosí, é bellissimo, mi sento sopraffatta dal suo corpo e completamente in suo potere. Il contrasto fra la dolcezza delle sue parole e il modo rude in cui mi scopa mi fa impazzire.
Mi passa un braccio intorno alla vita per farmi piegare ancora di piú verso di lui e va avanti ancora un po' poi si alza sulle ginocchia tirando in alto il mio bacino e facendo inginocchiare anche me.
Mi tiene comunque il busto schiacciato al materasso, appoggiandomi una mano alla base del collo mentre con l' altra mi tiene per i fianchi e mi porta incontro al suo bacino ad ogni singola spinta.
Sono completamente aperta cosí e riesce ad arrivare molto piú profondamente dentro di me.
Cambia ritmo all' improvviso uscendo del tutto per poi rientrare violentemente, tanto da farmi cacciare un urlo, piú per la sorpresa che per il disagio.
Ripete il movimento piú e piú volte, ormai sono pronta a riceverlo ad ogni colpo e il piacere é fortissimo. Sono quasi al limite e lo raggiungo rapidamente quando lascia il mio collo per spostare la mano sul clitoride e sfregarlo vigorosamente.
Vengo con un urlo e sento le gambe cedere, ma lui mi sostiene e mi fa alzare il busto facendomi sedere sulle sue ginocchia con la schiena appoggiata al suo petto.
Mi da il tempo per riprendermi rallentando il ritmo mentre mi tiene abbracciata forte a se' poi lo sento di nuovo aumentare l' intensitá delle stoccate, una mano che mi cinge il collo e l'altro braccio che mi tiene ancorata, impedendomi di sobbalzare ad ogni colpo e facendomi assorbire tutta l' intensitá delle spinte.
"Voglio farti venire ancora Bella... Sei magnifica quando vieni, mi fa impazzire quando mi stringi dentro di te."
Mi parla ansimando in preda al piacere. Con un braccio raggiungo dietro la sua spalla, cercando di ancorarmi come posso, lui ancora una volta lascia il mio collo e riprende a masturbarmi con forza per accellerare il mio orgasmo, coscente di essere vicino anche lui al culmine. Veniamo insieme stavolta ed é meraviglioso.
Lui si siede sui talloni e mi abbraccia forte per non farmi cadere.
Cazzo che risveglio stamani, quasi quasi ci metto la firma...
Effettivamente quando mi fa sdraiare di nuovo sul letto realizzo di essere dolorante, non dove temeva lui peró...
Mi fa male la schiena e mi dolgono dei muscoli che ignoravo di avere.
Ancora una volta mi viene naturale paragonare quello che ho vissuto adesso al sesso con James e non c' é storia... Edward ha un che di animale quando mi prende che mi fa perdere ogni freno, al confronto con James non era nemmeno sesso, forse solo un misero esercizio fisico.
Difficilmente mi faceva venire e di sicuro non due volte di fila. Mi sento un mollusco quando mi alzo per andare in bagno.
"Se vuoi possiamo fare una doccia..."
"Una doccia!?"
"Adesso l'acqua calda funziona!"
Lo sguardo fra il colpevole e il canzonatorio mi fa capire che forse mi sbagliavo a pensare che non fosse possibile che provasse attrazione nei miei confronti.
Anche se non capisco cosa ci trovi in me, mi rendo conto che senza dubbio ieri mi ha lasciato credere che la doccia non funzionasse ancora di proposito, per potermi toccare...
Dovrei essere arrabbiata per questa piccola bugia e invece mi lusinga che abbia architettato tutto quanto per trovare una scusa per vedermi nuda.
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Stiamo bevendo il caffé al tavolo della cucina quando si alza perché sono le dieci e ha un appuntamento alla radio con il suo agente che lo informa che i soccorsi, per il momento, sono impegnati nei paesi limitrofi interessati dall' alluvione. Passeranno ancora alcuni giorni prima che abbiano modo di liberare la strada dai detriti lasciati dall' alluvione e metterla in sicurezza.
La neve, che non ha ancora smesso di scendere, rende le cose ancora piú complicate.
Se fino a ieri il pensiero di ció che mi aspetta lá fuori mi terrorizzava, adesso é l' ultimo dei miei pensieri.
Non voglio che liberino la strada, non voglio dover andar via dal rifugio, non voglio dover lasciare Edward.
Anche se mi ha detto quelle cose prima, so benissimo che per noi sará impossibile portare avanti un qualsiasi tipo di rapporto.
Voglio dire... Io ho la scuola, lui il suo lavoro che lo porta a giro per il mondo... Se dentro alla nostra piccola bolla la realtá non ci tocca, la fuori non ci sono i presupposti perché possa nascere qualcosa.
Non voglio nemmeno illudermi che lui abbia intenzioni serie con me...
Quello che voglio è che quest' avventura non finisca per non dovermi scontrare con la dura veritá della vita.
Dubito anche che mio padre mi permetterebbe di frequentarlo... Un' uomo di dieci anni piú grande e per di piú senza un lavoro onesto, nell' accezione del termine che gli dá mio padre...
Sono sicura che l' ho giá deluso quando ha scoperto della mia vacanza da Alice, non oso pensare cosa dirá della macchina che adesso sará da qualche parte sotto i residui della frana.
Ma adesso non voglio pensarci, non qui, non ora.
"Ehi Bella, stai tanquilla... I tuoi genitori sono stati avvisati che sei al sicuro"
"Mio padre mi ammazza"
"Perché? Sei maggiorenne no?"
"Non é quello... O almeno non solo, lui non sapeva del mio viaggio. Adesso sono qui da sola con te... Non sapeva nemmeno che James abitava con me..."
"Non preoccuparti Bella, parleró io con lui, gli diró che ho intenzioni serie con sua figlia, saprá capire..."
"Non voglio che liberino la strada Edward. So che non é realistico ma vorrei restare cosí come adesso..."
"Cosa ti fa paura?"
"Adesso siamo soli, poi peró tu hai la tua vita e io... Sono solo io..."
Mi guarda serio e mi fa sedere sulle sue ginocchia accarezzandomi i capelli.
"Bella io lo so che hai perso la fiducia nel genere maschile quando il cretino ti ha tradita... So anche che la mia categoria ha fama di essere volubile sentimentalmente... Ma ti assicuro che credo fermamente in ogni parola che ti ho detto. Dammi il beneficio del dubbio, dammi la possibilitá di guadagnarmi la tua fiducia, ti dimostreró che non ti sto mentendo. Per me sei davvero importante"
"Ci conosciamo solo da pochi giorni, come fai ad essere cosí sicuro?"
"Bella ho avuto tante storie, tante donne, tante avventure, ma ti posso assicurare di non aver mai provato niente di simile per nessuna, nemmeno per Tania e per un certo periodo ho pensato addirittura di sposarla. Ho pensato alle ripercussioni che potrebbero esserci per tutti e due... É vero che sei tanto più giovane di me e non ho agito a cuor leggero. Non ho potuto evitarlo comunque perchè mi sento troppo attratto da te. Sei speciale Bella, mi hai preso totalmente anima e corpo. Mi fai sentire bene, ti sei presa cura di me in maniera cosí dolce, con discrezione, con le piccole cose, mi fai sentire a casa, quando erano anni che non provavo una sensazione simile. Non ho mai creduto al colpo di fulmine o alla storia dell' anima gemella, ma ti assicuro che quello che sento si avvicina molto a tutto questo. Ti chiedo solo di darmi il beneficio del dubbio... Dammi la tua fiducia e ti prometto che troveremo il modo di far funzionare tutto anche lá fuori."

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