Quando scendiano dall' auto tento di dialogare con mio padre, chiedendo scusa per lo meno di non aver avvisato nessuno del mio viaggio, ma mi blocca in partenza. "Isabella, non voglio sentire scuse. Hai fatto una cosa sciocca e ti sei messa in pericolo per andare a trovare quella fuori di testa della tua amica. Quando potevi tornare, hai preferito rimanere con quell' uomo e Dio solo lo sa cosa ti ha messo in testa e cosa ti ha fatto in due settimane. Posso capire che tu sia ancora scossa da quando James ti ha lasciata, ma questo non giustifica il tuo comportamento. Ti sei comportata da stupida e da irresponsabile. Non ti ho cresciuto per essere una poco di buono Isabella. Se non ti comporterai bene la faremo finita anche con questa sciocchezza del College e tornerai a Forks e ti farai una famiglia, sperando che qualcuno ancora ti voglia dopo quello che é successo. Una ragazza non dovrebbe avere troppi grilli per la testa.. Non sei un uomo Bells."
Sono ferita e amareggiata dalle sue parole, ma se prima di conoscere Edward avrei promesso di non deluderlo per mendicare la possibilitá di continuare gli studi, adesso non posso.
"E tu come fai a conoscere la persona che mi ha salvato papá? Dovresti ringraziarlo perché se non era per lui adesso non sarei qui e non avresti il problema di avere una figlia irresponsabile. E se non volessi tornare a Forks papá? Vuoi mettermi in punizione? Sono maggiornne papá, mi mantengo da sola, faccio quello che mi pare. Anche se sono una donna come dici tu... Eward non mi ha messo niente in testa, mi ha aperto gli occhi"
"Edward Cullen, l'attore? Credi che non lo sappia con chi eri? Ha dieci anni piú di te Isabella, é un donnaiolo e non ha un lavoro rispettabile. Quanto credi che ci metta a rimpiazzarti per una bell' attrice? Credi che ti possa dare un futuro, una famiglia, credi che per lui vada bene una moglie che fa l'insegnante?"
"Non faró l' insegnante papá, voglio studiare giornalismo e Edward mi ama, ma soprattutto io lo amo e voglio stare con lui. Non puoi impedirmelo."
"Non avrai un soldo da me Isabella. Quando ti renderai conto quanto stai sbagliando e che il tuo attore non ti cercherá, ti pentirai di volerti ribellare alle mie regole"
"E allora vorrá dire che andró ad abitare con Alice cosí potrai fare finta definitivamente che io non esista"
"Spero soltanto che dopo una notte di sonno tu ritorni in te Isabella. Se davvero ti amasse come dici non avrebbe desistito a seguirti cosí facilmente"
"Papá che cosa hai fatto? Sei stato da lui?"
" L' ho fatto per il tuo bene Bells. Gli ho detto di lasciarti in pace e che hai una vita davanti, che non puoi sprecare dietro a un uomo che non é del tuo mondo"
"Come hai potuto? Non puoi interferire cosí nella mia vita!"
Ormai sto urlando e le lacrime mi offuscano la vista.
"Non voglio vederti mai piú, vattene!" Entro in casa e sbatto la porta in preda al panico.
"Pensa a quello che ti ho detto Bells. La mamma ti chiamerá domani per sentire come stai."
Lo sento parlare attraverso la porta e poi sento partire la sua auto.
Mi lascio andare alla disperazione. Sará vero cosa mi ha detto mio padre? Che poche parole sono bastate per fargli pensare di lasciar perdere?
Lui che mi ha convinto a credere in noi? Stamattina mi sono svegliata fra le sue braccia e adesso sono sola qua nel mio appartamento con il cuore a pezzi e una vita da rimettere insieme.
*************************************
Passo le due settimane successive a casa tentando di contattare Alice, ma la zona é ancora isolata.
Provo a scrivere diverse lettere, ma non ho idea di come si chiami la strada dove si trova il rifugio e la maggior parte mi tornano indietro senza nemmeno partire. Edward non si é fatto vivo e onestamente non so nemmeno come potrebbe visto che Seattle é una cittá immensa, le probabilitá che mi trovi sono minime. Oddio... Magari volendo avrebbe potuto... Non so cosa pensare...
Ogni tanto riguardo i suoi vestiti con cui sono tornata a casa e, se non fossero la prova evidente che l' ho conosciuto, potrei pensare di aver sognato...
Ma non ho sognato! Sento ancora l' odore della sua pelle e il sapore dei suoi baci, mi vengono i brividi pensando a cosa eravamo mentre facevamo l' amore.
Non puo' essere, deve esserci un modo per trovarlo...
Ho provato a informarmi per il biglietto del treno per arrivare almeno vicino al rifugio, ma sono a corto di risparmi e la macchina é andata. Sono frustata e amareggiata.
La terza settimana passa piú o meno uguale, ma dentro di me comincia a farsi strada la certezza che forse mio padre ha visto giusto, forse non era poi cosí sincero e forse pensava di essersi innamorato poi ci ha ripensato...
Forse gli é passata tanto in fretta quanto gli é venuta la sua infatuazione verso di me.
Alterno stati di rabbia a disperazione assoluta perché per quanto possa essere ferita, continuo inesorabilmente ad amarlo e sento fortemente la sua mancanza.
Mi sembra che la mia vita vera sia quella al rifugio, cristallizzata in quella realtá parallela che sono stati i nostri giorni di isolamento.
La botta definitiva che mi dá la certezza che Edward mi abbia giá rimpiazzata mi arriva il fine settimana quando sono davanti alla televisione.
Un programma di gossip si sta occupando delle celebritá che sono in nomination per l' oscar e lo vedo.
Attraversa il tappeto rosso accanto ad una bellissima donna, bionda e alta. É Tania...
Mi crolla il mondo addosso, per prima cosa perché rivederlo mi fa tornare in mente tutti i bellissimi ricordi, il suo sorriso che al rifugio era solo per me, le risate, la passione...
Poi perché ci ha messo pochissimo a tornare fra le braccia della sua ex, nonostante tutti i discorsi di cui mi ha riempito la testa.
Che bugiardo... E che sciocca sono stata a credergli...
*************************************
Masochisticamente inizio a seguire la stampa scandalistica e nella settimana successiva lui rilascia diverse interviste. In una in particolare afferma di aver finalmente trovato la donna della sua vita e che fará di tutto per riconquistarla.
Ci sono anche delle foto in cui si vede lui che si reca in una gioielleria e le dichiarazuoni della commessa che conferma che Edward ha acquistato un anello con un enorme solitario.
Lancio il giornale per terra e decido che da ora in avanti davvero non voglio piú sentirlo nemmeno nominare.
Fra poco ci saranno le vacanze di Natale e con la pausa dalla scuola sono riuscita ad ottenere dei giorni di ferie anche dal mio datore di lavoro, quindi mi preparo a partire per Forks.
Non ho perdonato mio padre per quello che ha fatto, ma ho dovuto ammettere che aveva ragione.
Abbiamo iniziato a riparlarci soprattutto grazie a mamma che lo ha fatto ragionare sul discorso dell' Universitá.
Rimarrá sempre della sua idea, ma si é scusato per quello che ha detto e ha ammesso che é giusto che io segua la strada che preferisco nella vita.
Per me é un enorme vittoria, anche se in realtá non mi interessa...
Penso ancora a Edward e mi fa ancora male il fatto che non mi abbia cercata. Sono ancora innamorata della perosna che mi ha salvato, ma forse stava soltanto interpretando la sua parte.
Forse dovrebbe vincerlo l' Oscar, perché io ci ho creduto davvero.
*************************************
La sera prima di partire per Forks sento suonare al campanello.
La mamma mi ha detto che papá mi ha preparato una sorpresa e spero proprio che siano venuti a prendermi, cosí risparmio il biglietto del treno.
Apro la porta e rimango di sasso.
"Edward! Che ci fai qui?"
"Isabella Marie Swan. Ti sembra il modo di salutarmi?"
"Non ho voglia di scherzare Edward, cosa vuoi?"
"Posso almeno entrare? O il tuo fidanzato potrebbe non essere d' accordo?"
"Cosa stai dicendo!? Quale fidanzato?" "Quello che hai lasciato a Forks! Sono venuto a sincerarmi con i miei occhi Bella. Prima di gettare la spugna voglio sentirmelo dire mentre mi guardi negli occhi. Per favore fammi entrare..."
Lo lascio passare e nella mia testa ho giá praticamente ricostruito tutto il discorso che deve avergli fatto mio padre.
"Vuoi qualcosa da bere?"
"Grazie... Sono esausto. Ho lasciato il set del nuovo film appena me ne hanno dato la possibilitá e sono partito subito..."
"Ti preparo qualcosa da mangiare allora..."
"Prima vorrei parlare Bella... Perché non me lo hai detto? Perché mi hai fatto credere di essere innamorata di me?"
"Ti ho giá detto che non esiste nessun fidanzato Edward. Te lo ha detto mio padre vero?"
"Si. É venuto da me dopo che sei andata via dicendomi di lasciarti stare, di non interferire nella tua vita. Che devi finire la scuola e che non posso darti la vita che meriti e che sí hai un fidanzato nel tuo paese"
"E tu gli hai creduto? Invece di credere a me, a quello che ti ho detto..."
"Bella tu non sei mai venuta in stazione, ho provato a cercarti, ma non eri da nessuna parte..."
"E allora hai pensato bene di tornare dalla tua ex e riconquistarla, dico bene? Non farmi la predica perché fra i due l' unico ad essere impegnato a quanto pare sei tu!" Le mie parole escono fuori come puro veleno.
"Bella io non sto con Tania..."
"Ti ho visto alle premiazioni, eravate abbracciati Edward e ho letto l'intervista. Va bene. Se la ami ok, ma non capisco perché sei qui. Mi hai giá spezzato il cuore, non vedo perché sei venuto a infierire"
"É questo che pensi? Sei sparita e non avevo nemmeno il tuo indirizzo per cercarti. Ho chiesto al mio agente di cercarti sull' elenco di Seattle ma non hai nemmeno il telefono a tuo nome! Credevo di impazzire Bella! Ho iniziato a girare il nuovo film e non sono potuto venire via fino a oggi perché anche per me inizia la pausa natalizia solo adesso. Ieri ho fatto un ultimo tentativo e sono riuscito a rintracciare la tua amica Alice alla comunitá ed é lei che mi ha detto che ti chiami Isabella e mi ha dato l' indirizzo, dopo che l' ho pregata per due ore al telefono. Non sapevo nemmeno il tuo vero nome e mi accusi di averti mentito? Io non ti ho mentito quando ti ho detto di amarti e ti amo ancora dannazione. Se ti riferisci all' intervista Bella, sei tu la donna che voglio riconquistare! Ero venuto qui con l' intenzione di convincerti a lasciare il tuo fidanzato e di scappare via con me. Ho anche pensato di rapirti e riportarti al rifugio tenendoti lí fino a convincerti..." Io sono impietrita cercando di metabolizzare tutto.
Niente Tania, mi ama ancora, non é tutto perduto...
"Giurami che mi stai dicendo la veritá Edward."
"Te lo giuro Bella. É stato il mese piú difficile della mia vita... Se penso a tutto quello che ho sofferto sapendoti impegnata con un altro uomo... Sono andato con Tania alle premiazioni perché era parte del contratto del film che abbiamo girato insieme e che era fra le nomination. Non c'é nessun altra Bella. Dal momento che ti ho vista zuppa d' acqua lungo la strada ci sei stata solo tu. So che tuo padre ha ragione e che ci sono tanti motivi per cui ti dovrei stare lontano, ma non ce la faccio... Se davvero sei libera Bella dammi una possibilitá, perdonami per non aver fatto di piú per torvarti, per non averti impedito di partire... Per aver creduto a tuo padre e per averti fatto soffrire. Ti amo..."
Per me é come se si spalancassero le porte del paradiso, un paradiso che ho pensato di aver perso per sempre. In meno di un secondo gli corro incontro e sono fra le sue braccia.
Lui mi accoglie in un abbraccio che sa di casa. Finalmente sono a casa... Che sia il rifugio o Seattle oppure il Polo Nord, la mia casa é lui.
"Ti amo anch' io Edward... Te lo giuro... Ci sei sempre stato solo tu. Pedonami di aver dubitato di te..."
Mi lascia un secondo e lo vedo frugare nelle tasche dei pantaloni.
Non credo ai miei occhi quando davanti al mio naso c'é un piccolo cofanetto di velluto blu.
"Sposami Bella. Dimostriamo a tuo padre che si sbagliava. Posso prendermi cura di te, anche se non faccio un lavoro che gli va a genio. Sposami perché ti amo e da quando ti ho conosciuta mi hai fatto capire cosa voglio dalla vita, sposami anche se ci conosciamo da poco piú di un mese perché quando ti ho trovata ho capito che voglio iniziare subito il mio per sempre con te. Non ti prometto una vita semplice, il mio lavoro mi porterá spesso via, ma questo non mi impedirá di tornare sempre da te o a te di partire con me." Guardo il solitario che brilla dentro la scatola.
Era andato per me! Non era un anello per Tania...
"Si Edward, voglio anch' io il mio per sempre con te e lo voglio subito."
Ci baciamo con disperazione e gioia, cercando di annullare la sofferenza del mese trascorso lontani.
Facciamo l' amore tutta la notte e ci scambiamo promesse segrete di amore eterno.
*************************************
"Bella amore, ho visto i bagagli... Stavi per partire?"
Mi stiracchio nel letto beata mentre il sole fa capolino alla finestra.
"Sí, ma c'é un piccolo cambiamento di programma. Non ho intenzione di andare a Forks."
Mi alzo e telefono a mia madre, che come sempre é dalla mia parte.
Le racconto della proposta e da inguaribile romantica é felice per me.
"C'é papá?"
"No Bells... In realtá é a lavoro e dopo viene direttamente a prenderti... Ma ho come il presentimento che tu non abbia voglia di tornare a casa questo Natale vero?"
"Ti voglio bene mamma..."
"Anche io tesoro... Promettimi che verrai a farmi conoscere Edward, quando ti sará passata la rabbia verso tuo padre..."
"Ma io mamma l' ho giá perdonato, lo so che ha agito con le migliori intenzioni e comunque non é riuscito a dividerci, anzi ci ha fatto capire fino a che punto teniamo l'uno all'altra. E poi non mi interessa. Chiamalo in centrale e fagli recapitare il messaggio che non é necessario arrivi fino a Seattle..."
"No, ho un idea migliore..."
*************************************
"Allora Bella sei proprio sicura? Non vorresti andare comunque a Forks insieme a me per trascorrere il Natale con la tua famiglia?"
"Si Edward, sono sicura. L' unico posto in cui voglio stare adesso é il nostro rifugio, voglio recuperare il tempo che abbiamo perso... Andremo a Forks prima della fine delle vacanze di Natale se vuoi"
"Sei sicura che dopo oggi tuo padre sia nello spirito giusto per conoscermi?"
"Credo proprio di sí e comunque... Se posso perdonarlo io per aver tentato di boicottare la mia vita, credo che possa farlo lui per questo, non trovi?"
Cosí dicendo chiudo la porta di casa, pronta a tornare al nostro nido d' amore, senza telefono, senza visite in programma, con la certezza di avere con me tutto quello che mi serve per essere felice.
Quanto allo sceriffo Swan...
Attaccato alla porta c'é un biglietto, scritto da me, ma da parte di mamma.
Carissimo Charlie, Bella ha avuto la mia benedizione per partire con Edward e trascorrere il Natale con lui.
Scusa caro, non ho fatto in tempo ad avvisarti in centrale...
Ti avrei risparmiato il viaggio, ma vedila così, puoi usare il tempo che impiegherai a tornare a casa a riflettere sul tuo comportamento nei confronti di tua figlia, che per inciso ti ha perdonato nonostante tu abbia tentato di boicottare la sua storia d' amore.
Non hai motivo per arrabbiarti con lei perché ha avuto il mio "permesso", quindi concentrati sulla riflessione che ti ho proposto.
Si sposeranno Charlie, sono innamorati e lui ha le migliori intenzioni, anche se non ha un lavoro che ti piace.
Che buffo... Non ti ricorda per caso quando mio padre non voleva che ci sposassimo perché tu eri solamente un piccolo poliziotto di un piccolo paese sperduto fra i boschi?
Anche se avrei potuto vivere diversamente, se avessi sposato un facoltoso avvocato e fatto contento mio padre, non rimpiango di aver seguito il mio cuore...
Anche se a volte agisci senza pensare (chissá da chi avrà preso tua figlia?) continuo a pensare di aver fatto la scelta migliore per essere felice.
Dai la stessa opportunitá a Bella, non costringerla a scegliere fra i suoi desideri e l' amore di suo padre. Ricorda Charlie, l' amore vince sempre...
Con affetto, tua René
Nessun commento:
Posta un commento